Presidente
Brief info

La storia di Stefano con il Palio dei 10 Comuni inizia quando era ancora ragazzo, negli anni Ottanta, quando ha imbracciato per la prima volta una bandiera per il Comune di Megliadino San Fidenzio. Quegli anni da sbandieratore sono stati il seme di una passione autentica, coltivata con dedizione fino alla metà degli anni Novanta. Ma il Palio, una volta entrato nel sangue, non si abbandona: Stefano ha continuato il suo cammino tra le fila dei figuranti, affinando con il tempo la conoscenza profonda della manifestazione fino a diventarne Saggio, figura di riferimento e custode della tradizione.

Un percorso lungo decenni, costruito passo dopo passo, che lo ha portato nel 2018 ad assumere la guida dell'intera Associazione come Presidente, alla testa di un nuovo direttivo eletto nel segno del rinnovamento. Da allora, Stefano ha lavorato instancabilmente per far crescere la manifestazione in qualità, visibilità e radicamento nel territorio, portando avanti con convinzione l'idea che il Palio non sia solo una rievocazione, ma un patrimonio vivo da custodire e tramandare.
Nel corteo storico, Stefano veste i panni di Francesco "il Vecchio" Da Carrara, il signore che nel 1337 guidò le sorti del Montagnanese verso la libertà: un personaggio che sembra fatto apposta per lui, perché come Francesco, Stefano è uomo che sa guidare, che conosce il valore della storia e che porta sulle spalle, con orgoglio, il peso di una responsabilità collettiva.

Il suo impegno ha varcato anche i confini del territorio locale: nel 2022 è stato ricevuto dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, in occasione della consegna dell'opera pittorica di Marco Manzella, premio ufficiale del Palio nell'edizione 2021. Un riconoscimento che ha dato lustro all'intera Associazione e che testimonia come il Palio dei 10 Comuni sia oggi una realtà culturale di primo piano nel panorama veneto. Tutto questo, in fondo, racconta la stessa storia: quella di un ragazzo che sventolava una bandiera sotto le mura di Montagnana e che non ha mai smesso di farlo, anche quando la bandiera è diventata quella di un'intera comunità.