Ore 17.30 - Merlara

Gli archi sono stati confezionati appositamente per il palio, usando materiali tradizionali quali il legno e la canapa. Non hanno nulla in comune con i materiali e le complesse attrezzature che vengono utilizzate nelle moderne competizioni di tiro con l’arco.

La gara si svolge tra dieci arcieri, uno per ogni comune. Il grado di concentrazione necessario è avvertito anche dal pubblico che accorre in gran numero, che muto assiste alla gara, attento a quel piccolo pezzo di legno che saetta nell’ aria conficcandosi nella paglia del bersaglio. Le norme che regolano tale sfida ricalcano quelle nazionali per il tiro con l’ arco, ma ciò che caratterizza questa gara è soprattutto l’atmosfera che si respira.

I costumi, le dame, i cavalieri, gli armigeri: tutti a far corona attorno ai campioni, in un torneo che fa ritornare al medioevo, alle sue tinte cupe, ma per certi versi affascinante.

E’ questa la gara che più di tutte ripropone e rievoca il tema della guerra; fa rivivere strumenti che servivano ad annientare gli avversari con tranelli, battaglie e assalti. La sfida oggi è incruenta ma quelle in azione erano le armi che, assieme ad alabarde, balestre e spade hanno popolato la nostra storia e colorato la fantasia anche di artisti che decoravano chiese e conventi.