La “Cerimonia del Giuramento” apre le manifestazioni del Palio e si svolge ogni anno, a turno, in uno dei dieci comuni del Montagnanese nei primi giorni di Agosto per ricordare quella riportata nello statuto del 1366 (“terzo dì di agosto”).
E’ una serata carica di suggestioni, in un ambiente esterno abilmente addobbato per creare l’ atmosfera di una cena, offerta dal Podestà di Montagnana ai dei dieci comuni dell’ antica sculdascia, durante la quale si fissano le regole della gara del Palio.
Al termine del banchetto, a base di alimenti medioevali, bagnati dal buon vino speziato, si giureranno fedeltà ed obbedienza alle regole suddette a nome di tutti i concorrenti dei singoli comuni e questo impegno sarà evidenziato dalla consegna dei ceri, uno per ogni comune, accesi davanti all’ altare della chiesa parrocchiale dopo la benedizione dell’ autorità religiosa.
Durante la cerimonia ci sarà un momento molto importante, atteso da tutti i cittadini del Montagnanese, il “sorteggio” delle due batterie di qualificazione ad opera della moglie del Podestà. L’ordine di estrazione dei comuni servirà per determinare la posizione dei cavalli nella “lizza” e la sequenza con cui si affronteranno i concorrenti nelle altre gare (Tenzone della Sculdascia, Tenzone dei Musici e Sbandieratori, Corsa dei Gonfaloni).
Sempre durante la “Cerimonia del Giuramento” vengono mostrati ai cittadini il “Pallium” e il “Gonfalone”, opere di rinomati artisti destinati al comune vincitore del palio e al comune vincitore della corsa dei gonfaloni.
E’ dunque con questa serata che ogni anno viene riaperto il libro del Palio; ogni anno si aggiunge un nuovo capitolo a questa storia nata nel tempo e dal tempo giunta sino a noi con la sua carica di passioni, di lotte e di storia.





